Psicosomatica. Quando la mente parla attraverso il corpo.

Psicologo
Psicologo Napoli

La psicosomatica è la branca della psicologia che studia le connessioni tra il mondo psichico e il mondo organico. Cioè tra la mente e il corpo.

In questo ambito la ricerca è in continuo movimento e sembra sempre più chiaro che gli aspetti psicologici giocano un ruolo importante in diverse malattie organiche, tanto che molti neuroscienziati ritengono che parlare di divisione tra psiche e soma potrebbe non avere più senso. 

Per fare un esempio semplice: pensiamo a quanto le nostre capacità di gestire lo stress incidono sulle nostre difese immunitarie.

Per capire la psicosomatica ci può essere utile parlare di quella Freud chiamava isteria di conversione, una patologia psichica in cui un sintomo fisico non ha una causa organica ed è espressione di un conflitto inconscio. Il sintomo psicosomatico va' quindi inteso come il tentativo di esprimere una situazione psichica. 

 

I sintomi psicosomatici possono essere motori (quali, ad esempio, paralisi) o sensori (come anestesie o dolori localizzati). Anche se riguardano il corpo, hanno origine psicologica e vanno visti come dei simboli, in cui trovano espressione aspetti emotivi “non detti”, emozioni non elaborate.

Negli anni si è andati molto oltre rispetto alla teoria freudiana, si è arrivati per esempio a considerare ancora di più gli aspetti di vantaggio e di relazione connessi al sintomo, ma ciò non significa che le intuizioni di Freud siano da accantonare. Anzi, possono servirci molto a capire.

 

Partiamo dal presupposto che le emozioni hanno bisogno di essere elaborate, proprio come il cibo ha bisogno di essere digerito.

Cosa succede quando mangiamo cibo dannoso? Abbiamo difficoltà a digerirlo.

Accade lo stesso con le emozioni dannose. Sono dannose le emozioni troppo intense, legate ad uno o più eventi forti che la persona, per motivi che variano da individuo a individuo, vive come traumatici. Un’emozione che non viene elaborata resterà nella mente, la quale dovrà necessariamente trovargli un canale di espressione, una strada per farla uscire fuori.

 

Nel disturbo psicosomatico la strada che viene scelta è l ‘espressione corporea: l’emozione investe una parte del corpo. Quella che più si presta allo scopo, a seconda della storia della persona, della sua personalità, delle sue esperienze. Freud credeva esistesse una sorta di attitudine personale a questo processo, la compiacenza somatica, una specie di fattore predisponente al sintomo psicosomatico.

Il termine che scelse per descrivere il meccanismo psichico della patologia in questione è conversione, da cui deriva il nome "isteria di conversione". Si capisce come la mente possa produrre i suoi sintomi in tutti gli organi del corpo.

 

La cosa interessante, su cui i “pazienti psicosomatici” dovrebbero riflettere, è che il sintomo psicosomatico ha sempre un vantaggio, appaga sempre un desiderio. La psicoterapia mira a fare luce queste dinamiche, sia a livello psicologico che relazionale, per fare in modo che le grida del sintomo possano essere espresse in un modo sano e costruttivo, che consenta al paziente non solo di curare il sintomo, ma di utilizzarlo per la sua maturazione personale.

 

Dott. Andrea Cappabianca - Psicologo Napoli